Edizioni TerreBlu, 2026. Immagine di copertina Ernest Pignon-Ernest
"Qui Davide Cerullo dichiara e illustra la sua ammirazione per Christian Bobin.
Davide è napoletano quanto me, ma la sua forza di schietta ammirazione mi è superiore.
Di riflesso ammiro la sua ammirazione.
Di Bobin scrive che lui con i suoi versi è penetrato nelle sue notti e gli ha impedito di dormire i sonni tranquilli dei criminali.
Non conosco formula più spietata di questa gratitudine per insonnia ricevuta.
La visita di Davide ai luoghi di Bobin serve a raccogliere indizi di una grandezza umile e riservata. Le Creusot, una finestra al civico dodici di una certa via, facciate di case, davanzali e panchine, Davide racimola, come uno che passa su un campo dopo i mietitori.
Per questa sua privata relazione con Bobin Davide convoca il massimo termine possibile: redenzione. Ma la sua redenzione risale da profondità che Bobin, redentore, non ha potuto conoscere. Davide lo sa e perciò deve santificarlo: perché il santo non ha bisogno di esperienza. Non attinge da lì la sua
esclusione dal resto dei viventi.
E poi ci sono le immagini del viaggio nei luoghi di Bobin, fissate da Davide a conferma della sua devozione.
In queste foto Davide sente chiamare il suo nome, un lontano appello fatto in una classe vuota dalla voce di un invisibile maestro." (Erri De Luca)
Edizioni TerreBlu, Cover illustration by Ernest Pignon-Ernest
"Here, Davide Cerullo declares and illustrates his admiration for Christian Bobin.
Davide is as Neapolitan as I am, but his strength of sincere admiration is superior to mine.
As a result, I admire his admiration.
He declares that Bobin's verses penetrated his nights and prevented him from sleeping peacefully in the criminals' sleeps.
I don't know a more ruthless formula than this gratitude for insomnia.
Davide's trip to the Bobin's places allow him to collect clues of a humble and reserved grandeur. Le Creusot, a window at number twelve of a certain street, facades of houses, window sills and benches, Davide picks up, like someone who passes on a field after the harvesters.
For this private relationship with Bobin, Davide summons the maximum possible term: redemption. But his redemption rises from depths that Bobin, the redeemer, could not know. Davide knows this and therefore must sanctify it: because the saint does not need experience. He does not draw his own exclusion from the rest of the living.
And then there are the images of the trip to the places of Bobin, taken by Davide to confirm his devotion.
In these photos, Davide hears his name called, a distant appeal made in an empty classroom by the voice of an invisible teacher." (Erri De Luca)
11/06/2025 - 18.00
Institut Français Milano
Corso Magenta 63, Milano
Proiezione del documentario
seguito da un incontro con
Davide Cerullo
Prenotazione consigliata:
mediateca-milano@institutfrancais.it
01/04/2025 - 20.30
Cazzago San Martino
21/03/2025 - 21.00
Teatro A. Zanoletti
presso Centro Parrocchiale Via Pisa 1
Roveleto di Cadeo (PC)